Le porte di Ravenna
Quando la storia del territorio incontra gli autobus ecologici di Start Romagna.
Foto e testo di Fogli A., Ravenna 12 Marzo 2026
Le porte sono tra le strutture difensive più importanti della città antica. Le prime mura
risalgono al primo secolo d.C., l'epoca del dominio romano, ma nel corso del tempo
queste furono ampliate, modificate e ricostruite dai diversi popoli che hanno governato
la città.
Le porte fungevano da accesso alla città dalle strade principali e attraversavano le mura.
Mentre le mura in tempi recenti sono state smantellate (sopravvivendo in brevissimi
tratti), molte porte ancora sono conservate, protette e ristrutturate, sottolineando la
gloriosa storia di Ravenna e i suoi popoli.
Molte linee del TPL varcano o affiancano quelle porte che centinaia di anni fa
attraversavano cavalli, fiumi, persone e persino il tram, che nel ‘900 collegava Ravenna
a Forlì.
Porta adriana
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La più imponente e famosa porta di Ravenna è sicuramente Porta Adriana. Situata tra via
Cavour e piazza Baracca, segna il confine del centro storico. Il nome le fu dato in
memoria di una famiglia di nobili locali. Nel corso del tempo fu smontata e ricostruita
(dove si trova ora), arricchita, demolita nel 1545 e nel 1700 ingrandita. Questa porta
fungeva come principale accesso alla città da Nord-Ovest.
In foto, l'Irisbus Citelis CNG 12 CNG EEV matricola 10442 di START Romagna, uno dei principali
protagonisti delle linee urbane e suburbane di Ravenna. Giunto nel 2014 dopo essersi
aggiudicato una grande gara regionale di autobus 12m alimentati a metano CNG.
Porta San Mama
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Deve il suo nome dalla chiesa di San Mama che sorge nelle vicinanze. Fu edificata nell'XI sec. In foto, il piccolo bus elettrico Karsan e-Atak, matricola 37127 sulla linea 3.
Porta Serrata
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Questa porta, situata a nord della città e in uno dei pochi tratti
in pendenza della città, fu nominata “Serrata” secondo una leggenda legata ai Da
Polenta, dove una profezia diceva che loro sarebbero stati cacciati dalla città proprio
da quella porta. Essi la fecero murare e fu riaperta solo nel 1511. Nel 1600 crollò e fu
ricostruita dal cardinale Cybo.
Accostata alla porta, l'Iveco Urbanway 12 CNG Mild-Hybrid 32463, uno dei “new entry” suburbani dell'azienda.
Portonaccio
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Sorge a poche centinaia di metri dalla San Mamante e segna l'ingresso al Borgo San
Rocco, uno dei quartieri storici nel centro di Ravenna. Fu fatta costruire dal generale Gonzaga nel 1785.
Sempre sulla linea 3, un'altro “turco” e-Atak, 37130, il primo esemplare di autobus
100% elettrico in servizio a Ravenna dal 2024.
Porta Nuova
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Ultima, ma non per importanza, Porta Nuova, detta anche Pamphili, collocata in via di Roma, fu una delle
ultime porte ricostruite in città, attorno il 1580.
Durante il '900, sotto questa porta passava il tram a vapore della
linea Ravenna - Forlì.
Nel 1929 la ferrovia fu smantellata, ma ancora oggi le corse di autobus extraurbani per
Forlì e Cesena affiancano questa bellissima porta. Come si vede in foto, il “regionale”
Iveco Crossway 12 a Metano, matricola 34455, supera Porta Nuova in direzione Cesena sulla linea 149.